100 Anni di Fildis: Una Storia di Libertà e Cultura

Intervista a Gabriella Anselmi.

Celebrare il centenario della Fildis (Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori) non significa solo guardare al passato, ma onorare un secolo di battaglie per la dignità e l'indipendenza intellettuale femminile.

In questa intervista esclusiva, Gabriella Anselmi ci guida attraverso le tappe fondamentali di un’associazione che ha saputo attraversare il Novecento, difendendo il diritto delle donne alla cultura e alla partecipazione democratica. Dalle radici storiche alle sfide della contemporaneità, il racconto di Anselmi trasforma la memoria in un atto politico: abitare la società con competenza e coraggio, oggi come cento anni fa.

Un viaggio tra eredità e futuro, per riscoprire il valore di una rete che continua a dare voce al talento delle donne.


Disponibile qui.





ALEF RINNOVATA SI PRESENTA
INTERVISTA A GABRIELLA ANSELMI

Il Paese delle Donne, rivista online, 9 AGOSTO 2020

Il recente rinnovo delle cariche ha portato alla presidenza di ALEF, Associazione per la Leadership & l’Empowerment Femminile, Gabriella Anselmi, già presidente della Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori (Fildis) associata nel 1922 – data di costituzione dell'associazione – all’International Federation of University Women e cofondatrice nel 1981 dell’University Women of Europe. Le abbiamo chiesto di parlarci del vecchio e nuovo corso di un’Associazione finalizzata a temi di grande attualità e che la crisi attuale, non solo italiana, sulla quantità e qualità della rappresentanza femminile, rende urgenti.

L’Alef, sottolinea la Presidente, “è un’avventura iniziata da sei donne, a Roma, nel 2007 e che ha avuto fasi alterne. Nata in seno alle attività della Consulta femminile della Regione Lazio che aveva organizzato un corso di 40 ore annuali sulla leadership e l’empowerment femminile (2006) frequentato da una quindicina di donne tutte presidenti o delegate di associazioni/federazioni, il corso, con docenti Maria Cristina Lombardini e Giuseppe Pasero, è stato più che bello, eccellente". Gabriella Anselmi ricorda che dalla sua esperienza di docente formatrice e progettista ha sempre tratto l’idea dell’importanza e priorità delle relazioni, perciò rispolverando le sue attività ha lanciato la proposta di redigere un progetto formativo con il gruppo di corsiste interessate a mantenere in vita quell’esperienza trasformandola in Associazione con correlato progetto, risultato vincitore: “Azioni per la Leadership & l’Empowerment Femminile” in risposta ad un bando del FSE.
"Ricordo con emozione - continua Anselmi - il giorno in cui abbiamo consegnato gli Attestati alle nostre corsiste dopo un duro lavoro e una notevole produzione di materiali. L’Alef ha però poi subito un colpo gravissimo poiché il compenso stabilito per contratto è stato elargito solo al 10%, provocando un collasso economico ma anche per la nostra autostima, assertività, mancanza di riconoscimento dell’impegno profuso e dell’enorme lavoro svolto. Non abbiamo però sciolto l’associazione che ha continuato a essere in rete con Università, scuole e altro associazionismo collaborativo. Abbiamo al nostro attivo i nostri stessi curricola di persone antesignane nell’esaminare e proporre tematiche oggi molto gettonate e che hanno soprattutto messo in pratica per prime il mentoring e l’Osservatorio di genere. Abbiamo presentato il nostro progetto in un importante Convegno UWE tenutosi a Manchester (agosto 2008)dove è stato accolto con grande interesse e attenzione, in particolare per l’attività di mentoring oltre che per le tematiche della leadership e l’empowerment. Ora è giunto il momento di rimetterci in moto, includendo anche vecchie e nuove amiche care e professioniste eccellenti. Incrementare il numero delle socie è importante per lo scambio di saperi e di idee; per gli sbocchi ed il rafforzamento complessivo dell’associazione, per ragioni economiche; per realizzare iniziative culturali e progetti validi, innovativi. Una buona organizzazione, fiducia reciproca e chiara distribuzione dei compiti sono elementi indispensabili al proseguimento del percorso dell’Alef che ha una sua specificità nello scenario dell’associazionismo femminile e femminista non solo italiano".